Come si legge il lotto alimentare?

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Come leggere il lotto alimentare?
EGREGIO SIG. CESARE MARTINO
SONO UN CONSUMATORE CURIOSO DI SAPERE COME SI LEGGE IL LOTTO DI PRODUZIONE DI UN PRODOTTO CON LO SCOPO DI POTER CAPIRE LA FRESCHEZZA DEL PRODOTTO AL FINE DI SAPER SCEGLIERE ANCHE IL VALUTAR BENE SE  APPROFITTARE DI ALCUNE OFFERTE DEI SUPERMERCATI I QUALI METTONO IN MOSTRA  PRODOTTI PROSSIMI ALLA SCADENZA CHE IO COMPRO REGOLARMENTE APPROFITTANDO  DELLE OFFERTE.
RESTO IN ATTESA DI UNA VOSTRA NELL’ATTESA PORGO CORDIALI SALUTI, SAVERIO

Gentile Sig. Saverio,
 Il lotto di produzione è definito e regolamentato nel d.lgs 109 del
1992 in tema di etichettatura degli alimenti. Secondo decreto un lotto “Per lotto si intende un insieme di unità di vendita di una derrata alimentare, prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche”. Il lotto è un codice alfanumerico codificato o “kriptato” dal produttore ed attribuito alla partita alimentare preceduto dalla lettera “L”. Alcune volte, specialmente per aziende di piccole dimensioni, il codice corrisponde al giorno progressivo dell’anno; altre volte è possibile intuituire nel codice lotto la data del giorno di confezionamento con i giorni, mesi ed anno cambiati di posto rispetto all’ordine solito. Le aziende di maggiori dimensioni creano codici lotto al computer che è praticamente impossibile decifrare. Sempre secondo d.lgs 109/92, la data di scadeza riportante giorno mese ed anno, possono sostituire il codice lotto. Il tempo di vita a scaffale di un alimento dipende dal processo produttivo impiegato, dalla tecnologia di conservazione dal tipo di materiale del pakaging usato, ecc. e viene sempre determinata dal produttore sotto la propria responsabilità in quanto l’alimento deve essere salubre fino al giorno di scadenza ( e per ragioni di sicurezza e precauzione, anche oltre ) .
Per rispondere alla Sua domanda, i prodotti in offerta in via di scadenza devono garantire tutte le caratteristiche di salubrità fino al girno di scadenza sempre che le confezioni siano perfettamente integre e si sia certi che la catena del freddo non sia stata mai interrotta per gli alimenti deperibili. Bisogna distinguere i prodotti altamente deperibili, che hanno una durata di pochi giorni o di poche settimane, come i latticini freschi confezionati, prodotti gastronomici freschi, ecc., per i quali è consigliato di consumare l’alimento entro la data di scadenza. Alimenti come salumi, formaggi stagionati o semi stagionati sono meno deperibili e conservano molto bene le loro proprietà per lungo periodo. Alimenti confezionati e stoccati a temperatura ambiente, garantiscono le proprietà organolettiche e di igiene anche dopo la data di scadenza o del termine minimo di condervazione. A Lei la scelta. Cordiali saluti

Dott. Cesare Martino, 
Tecnologo alimentare Lecce
      
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